lunedì 20 ottobre 2008

Montesinaro - Rassa

Domenica, con partenza in ora un po' tarda, recuperiamo il giro che volevamo fare sabato. Da Montesinaro a Rassa, passando per la bocchetta del Croso. Questo percorso è parte del pellegrinaggio "Rassa - Oropa" che i Valsesiani fanno una volta all'anno...

Ad ogni modo, condizioni meteo buone, siamo saliti abbastanza rapidamente fino al Croso (prendo anche una scorciatoia) e poi discesa fino all'Alpe Toso. L'alpe è attrezzata dal Cai di Varallo, ci sono alcuni letti, una stufa e un po' di pentolame. Insomma, in caso di necessità, non è poi malaccio! Da li si ridiscende la Val Sorba fino a Rassa, toccando alcuni alpeggi (Massucco, Dosso, Sorba, ...) fino al paese di Rassa. Il torrente rende il paesaggio magnifico; l'ultimo tratto del sentiero si snoda all'interno di un bel bosco prevalentemente di faggi. Poco dopo l'Alpe Dosso (dove vi erano 3 cavalli che giravano liberi, e uno ci ha anche accompagnato per un po') c'è una sorta di gola-cascata creata dal torrente (Gula Tajenta scritta in un modo simile) davvero carina. Giunti finalmente a Rassa (in circa 5 ore) beviamo e mangiamo qualcosa e poi scendiamo a piedi fino a Piode, sfruttando una scorciatoia suggeritaci da un signore del posto. A Piode, dopo una qualche peripezia, troviamo un passaggio fino a Scopello, poi una coppia di Milano ci carica fino a Borgosesia. Da li ancora un passaggio fino a Pray dove avevo mollato la macchina e poi a casa!

Insomma, giretto simpatico e carino, nemmeno troppo faticoso (circa 1000m di dislivello in salita e poco più in discesa), l'unico problema è il ritorno... In estate dovrebbe però viaggiare qualche autobus in più, rendendo l'escursione un po' meno un'avventura. Volendo, però, si può sempre portare l'auto il giorno prima a Rassa!

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